Vuelta a España 2026, Geraint Thomas spiega la partecipazione di Joshua Tarling dopo la morte del fratello Finlay: “Non è stata una decisione facile. Sta affrontando la situazione a modo suo”
Joshua Tarling sarà al via della Vuelta a España 2026, nonostante il grave lutto che lo ha colpito. Il britannico parteciperà dopo una settimana dalla tragica scomparsa del fratello Finlay Tarling, morto a causa di un incidente in corsa al Giro del Portogallo, investito da un furgoncino sul percorso di gara durante l’ottava tappa. La scelta di partecipare, presa assieme alla Netcompany INEOS, non è stata facile, ma la volontà del 22enne è stata quella di affrontare il lutto tornando a concentrarsi sul proprio lavoro, con la speranza di poter dedicare una vittoria al fratello. Joshua sarà infatti tra i favoriti nelle due cronometro individuali a partire da quella inaugurale a Monaco, dove proverà a spingersi oltre i limiti.
A spiegare questa scelta è stato il direttore sportivo Geraint Thomas, durante il podcast “Watts Occuring” condotto assieme a Luke Rowe: “Joshua sta affrontando la situazione a modo suo. È un ragazzo forte. È stato stato in Portogallo e poi è tornato a casa in Galles, ma ha sempre voluto correre la Vuelta. Non è stata una decisione facile quella che lui e la squadra hanno preso, ma lui voleva davvero farlo. Penso che voglia tornare al suo lavoro quotidiano e non vuole stare a casa tutto il giorno senza far nulla. Vuole semplicemente tornare in squadra, concentrarsi sulla gara, stare in pullman con i ragazzi. Faremo tutto il possibile per supportarlo”.
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